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5 Dicembre 2022 - 0:10

Ex postina Silvia Cipriani, tante tracce nell’auto. Spunta telefonata

Emerse tante tracce biologiche dalle analisi dell'auto dell'ex postina Silvia Cipriani. Spunta una telefonata giovedì 21 luglio

Partono le indagini sull’auto dell’ex postina Silvia Cipriani: indagini affidate a Luciano Garofano, ex generale dei Carabinieri

RIETI – Sono emerse tante tracce biologiche dalle analisi dell’auto dell’ex postina Silvia Cipriani, scomparsa il 22 luglio da Cerchiara, in provincia di Rieti. Nella giornata di ieri, infatti, sono partite le analisi sulla Fiat Palio in uso alla reatina.

«Non possiamo dire se la scomparsa sia stata un incidente o un omicidio. Le circostanze del ritrovamento dell’auto sono anomale, non possiamo escludere nulla. Aspettiamo con ansia questi accertamenti. Valerio, prima di tutti, vuole sapere chi potrebbe aver fatto male alla zia», afferma Luca Conti, legale del nipote dell’ex postina, ai microfoni de La vita in diretta.

don valerio shango silvia cipriani
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«Ci risulterebbe che il giorno giovedì 21 luglio alle ore 18 la signora Cipriani avrebbe ricevuto una telefonata da una cugina che, qualora l’avesse raggiunta presso la propria abitazione, la donna di Cerchiara avrebbe dovuto percorrere l’impervia strada di Montenero Sabino. Nei prossimi giorni parleremo con questa persona per confrontare le testimonianze», Ovviamente è tutto in via d’accertamento, tiene a precisare Conti a Lucilla Masucci.

«Non sappiamo se si tratta di fango o altre sostanze, il veicolo mostra tantissime tracce. L’auto era in pessime condizioni, come se fosse aperta», dichiara Luciano Garofano – nominato dalla famiglia Cipriani come esperto di parte.

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Il sedile della Fiat Palio, stando a un primo accertamento, sembrerebbe corrispondere alla corporatura di Silvia Cipriani. La difficoltà degli inquirenti, ora, è quella di analizzare tracce su un veicolo sottoposto a copiose intemperie ambientali.

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