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5 Dicembre 2022 - 0:18

Valerio Cipriani ha un alibi di ferro: era a lavoro alle Poste di Passo Corese

Il giorno della scomparsa della zia Silvia, Valerio Cipriani era a lavoro alle Poste di Passo Corese

RIETIValerio Cipriani ha un alibi di ferro. Nonostante l’iscrizione al registro degli indagati per la scomparsa della zia Silvia Cipriani, i legali del giovane affermano che «giovedì Valerio Cipriani era al lavoro, alle Poste; possiamo indicare che ha effettuato la prima operazione alle ore 12:51 e l’ultima alle 19:58, mentre per quanto riguarda il venerdì ha iniziato a lavorare alle 7:47 e termina alle ore 17:18», conferma Luca Conti ai microfoni di Quarto Grado.

«Siamo di fronte a dati incontrovertibili che testimoniano la sua presenza alle Poste di Passo Corese», continua il legale. Venerdì scorso sono state effettuate le analisi sui resti dell’ex postina e, presumibilmente, gli esiti saranno resi noti nei prossimi giorni.

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Il problema di fondo, giunti a questo punto, sono le prove: qualora non risultasse nulla di importante dall’auto e dai resti ossei – cosa probabile vista l’assenza dell’osso ioide, attraverso il quale sarebbe stato possibile determinare le cause della morte – ci si ritroverebbe a un punto di partenza; dalla Procura, come solito, non trapela nulla.

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