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4 Dicembre 2022 - 22:51

Silvia Cipriani, la chiamata shock: «Stanotte non tornerò a casa»

RIETI – Nonostante il ritrovamento da parte degli inquirenti dei resti della reatina Silvia Cipriani, sono ancora tante le domande sulla morte dell’ex postina di Cerchiara. Il materiale raccolto nelle ultime ore è stato refertato ed inviato alla Polizia Scientifica di Roma per le analisi del DNA.

Stando al servizio della trasmissione Ore 14, in onda su Rai 2, intorno ai primi di settembre la Procura apre un fascicolo sul caso per omicidio e occultamento di cadavere. Il 21 luglio, giorno della scomparsa, la donna avrebbe chiamato il suo unico nipote, Valerio, comunicando che non sarebbe tornata a casa. Chiamata analoga anche a un suo conoscente, al quale era stato indicato di badare agli animali che teneva presso l’abitazione di Cerchiara.

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A far storcere il naso alcune operazioni bancarie, effettuate dalla stessa il 19 luglio, due giorni prima che la donna facesse perdere le sue tracce. Secondo alcune indiscrezioni, la donna avrebbe prelevato ingenti somme di denaro.

La svolta al caso arriva il 27 settembre, giorno in cui un cercatore di funghi, a causa di un guasto all’auto, si accorge della Fiat Palio della donna: da quel momento la Procura si riunisce, e decide di continuare le ricerche nell’area di Montenero, località Scrocca, luogo in cui è stata rinvenuta l’automobile.

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Soltanto nella giornata di ieri le ricerche di fermano: in un’area non distante dall’auto della signora Cipriani, sono state rinvenute ossa e frammenti dell’abito, elementi riconducili alla settantasettenne sabina. Al momento si attende il responso delle analisi del DNA.

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