10.4 C
Rieti
8 Dicembre 2022 - 20:57

Giornalista aggredito e minacciato a Passo Corese: «Prima ti picchio e poi t’ammazzo»

Giovane giornalista aggredito in pieno centro a Passo Corese: prima gli insulti via social, poi l’aggressione

FARA SABINA – Giovedì 4 agosto, intorno alle 14,30 circa, in una nota via di Passo Corese un giovane giornalista avvicina un “hater” – uomo di cinquant’anni della Bassa Sabina – che da molto tempo commentava i suoi post con insulti e minacce. Non è bastato neanche porre una domanda sulle motivazioni di tanto odio che l’uomo ha cominciato ad inveire contro di lui: prima le minacce verbali, poi gli spintoni.

«Ho tentato educatamente di chiedere delucidazioni circa il suo assurdo odio nei confronti del giornale, del mio lavoro e soprattutto della mia persona in modo del tutto sereno e pacato», afferma. «Neanche il tempo di parlare che ha cominciato ad insultarmi verbalmente; diceva che mi avrebbe picchiato e poi ucciso se non me ne fossi andato da “casa sua”, ma eravamo su un marciapiede pubblico.»

- Advertisement -

Poco dopo, sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza «mi ha messo le mani addosso. Non ho avuto neanche il tempo di parlare che mi ha spintonato più volte, continuando a minacciarmi. Chiedere in tutta tranquillità motivazioni su atteggiamenti che ledono la mia persona e il mio lavoro credo sia più che legittimo, ma a quanto pare c’è chi preferisce la violenza.»

E conclude: «Scrivere ciò che si vuole è un diritto che non deve mai essere compromesso. Ma quando si scivola negli insulti, nelle minacce e nella violenza, anche verbale, significa che qualcosa non va. Non condividere ciò che scriviamo non significa distillare odio gratuito in una piazza pubblica come quella dei social: noi stiamo facendo il nostro lavoro, e pretendiamo più rispetto.»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE ULTIME NOTIZIE